Umberto Candoni (1883-1972) dopo diverse esperienze lavorative nel campo dell’edilizia si dedicò alla fotografia come professionista dalla fine degli anni Venti, quando aprì uno studio fotografico a Imola per poi proseguire la sua attività di fotografo in Francia (1932). Ma dei suoi primi anni di attività si conosce ben poco. Rientrato in Carnia nel secondo dopoguerra si stabilì a Comeglians dove aprì il suo studio fotografico.
L’archivio fotografico Umberto Candoni di proprietà del Gruppo Gli Ultimi di Tolmezzo comprende più di 2000 negativi formato 6x6 cm, tutti digitalizzati; solo una parte delle immagini sono state catalogate e pubblicate su questo sito. Gli scatti, che risalgono agli anni Sessanta quando Candoni era già ottantenne, presentano la freschezza delle istantanee, nonostante i soggetti siano spesso in posa. Si spazia dalle foto di paesaggio e gli scorci dei paesi, ai servizi per matrimoni, prima comunione e cerimonie funebri, alle foto della scuola professionale, alle immagini della fluitazione, ai ritratti singoli o di gruppo scattati anche in occasione di feste o incontri conviviali; alcuni rari autoritratti scattati nel suo studio materializzano il volto del fotografo. Lo stile particolare di Candoni restituisce «lo ‘spirito’ di anni densi di cambiamenti e contraddizioni» anche in Carnia, com’è rimarcato nelle prime pagine del volume dedicato al fotografo La Carnia di Candoni. Così vicina, così lontana, a cura di Giorgio Ferigo e Marco Lepre, pubblicato dal Coordinamento dei Circoli Culturali della Carnia (Forum editrice 1999).