Il Comune di Cavazzo Carnico è lieto di presentare la mostra “1976 – Il Segno del Terremoto”,
realizzata in collaborazione con il Circolo Culturale e Fotografico
Carnico e con il patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia
Giulia.
Inaugurazione domenica 7 giugno alle ore 11.30 presso i Locali Ex Latteria, in Piazzale dei Caduti 3 a Cavazzo Carnico.
APERTURE E ORARI DI VISITA La mostra sarà visitabile dal 7 al 13 giugno tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18, a seguire, fino al 12 settembre, tutti i sabati solo nella fascia del mattino e su prenotazione telefonando al numero 0433.93003.
La mostra, realizzata nell’ambito delle iniziative per il
cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli del 1976, propone un
percorso fotografico che ripercorre i giorni
drammatici del sisma e le sue conseguenze sul territorio e sulla
comunità locale. Attraverso immagini di valore storico e documentale,
l’esposizione intende preservare la memoria collettiva di un evento che
ha segnato profondamente la vita di intere generazioni.
PRESENTAZIONE La mostra non si limita a esporre una
selezione delle fotografie realizzate nei mesi seguenti l’evento
sismico, ma anche a documentare gli edifici di pregio storico artistico
presenti nel comune. Un’attenzione particolare, infatti, verrà riservata
alle chiese e alle abitazioni che caratterizzano la storia e l’unicità
del territorio e definiscono l’appartenenza identitaria della
popolazione.
PERCORSO Il materiale fotografico verrà proposto,
per quanto possibile, secondo un ordine cronologico per dar conto di
tutte le fasi che si sono succedute, dal sisma fino alla ricostruzione
definitiva. Il focus iniziale riguarderà le tendopoli che sono
necessariamente legate ai primi soccorsi e alla solidarietà, attivatasi
fin da subito e protrattasi nei mesi successivi. A questa prima fase di
forte disagio e profondo sconforto per la popolazione, è subentrata la
speranza di risollevarsi presto. Questo auspicio, purtroppo, si è spento
con la scossa di settembre che ha reso necessario l’esodo di una parte
consistente della popolazione. Nell’inverno e, poi, nella primavera del
1977, il lavoro febbrile congiunto di volontari, in sinergia con il
Comune, ha permesso di ultimare i prefabbricati e, quindi, di rendere
possibile il rientro delle persone nei rispettivi paesi. La
ricostruzione delle abitazioni è l’ultima fase dell’itinerario
fotografico proposto dalla mostra che documenta anche le notevoli
mutazioni del territorio dal punto urbanistico. Purtroppo non tutte le
fasi sono state adeguatamente ricostruite e alcune esperienze, che si
sono protratte nel tempo e che hanno messo a dura prova la popolazione,
hanno una scarsa o incompleta documentazione fotografica.
TESTIMONIANZE E MEMORIA Il Comune di Cavazzo Carnico
ringrazia i cittadini che hanno messo a disposizione gli scatti
amatoriali realizzati in quei frangenti: oltre a essere una
testimonianza storica, ogni fotografia è un pezzo di vita condivisa e,
nell’insieme, la raccolta rappresenta l’occasione per ripercorrere e
riflettere sulla portata di un evento che ha cambiato per sempre la
nostra terra.