Mostra 1976 il segno del terremoto

Luogo e data
Locali ex latteria, Piazzale dei Caduti n. 3 Cavazzo Carnico
Dal 7 giugno al 12 settembre 2026

Il Comune di Cavazzo Carnico è lieto di presentare la mostra “1976 – Il Segno del Terremoto”, realizzata in collaborazione con il Circolo Culturale e Fotografico Carnico e con il patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Inaugurazione domenica 7 giugno alle ore 11.30 presso i Locali Ex Latteria, in Piazzale dei Caduti 3 a Cavazzo Carnico.

APERTURE E ORARI DI VISITA La mostra sarà visitabile dal 7 al 13 giugno tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18, a seguire, fino al 12 settembre, tutti i sabati solo nella fascia del mattino e su prenotazione telefonando al numero 0433.93003.

La mostra, realizzata nell’ambito delle iniziative per il cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli del 1976, propone un percorso fotografico che ripercorre i giorni drammatici del sisma e le sue conseguenze sul territorio e sulla comunità locale. Attraverso immagini di valore storico e documentale, l’esposizione intende preservare la memoria collettiva di un evento che ha segnato profondamente la vita di intere generazioni.

PRESENTAZIONE La mostra non si limita a esporre una selezione delle fotografie realizzate nei mesi seguenti l’evento sismico, ma anche a documentare gli edifici di pregio storico artistico presenti nel comune. Un’attenzione particolare, infatti, verrà riservata alle chiese e alle abitazioni che caratterizzano la storia e l’unicità del territorio e definiscono l’appartenenza identitaria della popolazione.

PERCORSO Il materiale fotografico verrà proposto, per quanto possibile, secondo un ordine cronologico per dar conto di tutte le fasi che si sono succedute, dal sisma fino alla ricostruzione definitiva. Il focus iniziale riguarderà le tendopoli che sono necessariamente legate ai primi soccorsi e alla solidarietà, attivatasi fin da subito e protrattasi nei mesi successivi. A questa prima fase di forte disagio e profondo sconforto per la popolazione, è subentrata la speranza di risollevarsi presto. Questo auspicio, purtroppo, si è spento con la scossa di settembre che ha reso necessario l’esodo di una parte consistente della popolazione. Nell’inverno e, poi, nella primavera del 1977, il lavoro febbrile congiunto di volontari, in sinergia con il Comune, ha permesso di ultimare i prefabbricati e, quindi, di rendere possibile il rientro delle persone nei rispettivi paesi. La ricostruzione delle abitazioni è l’ultima fase dell’itinerario fotografico proposto dalla mostra che documenta anche le notevoli mutazioni del territorio dal punto urbanistico.  Purtroppo non tutte le fasi sono state adeguatamente ricostruite e alcune esperienze, che si sono protratte nel tempo e che hanno messo a dura prova la popolazione, hanno una scarsa o incompleta documentazione fotografica.

TESTIMONIANZE E MEMORIA Il Comune di Cavazzo Carnico ringrazia i cittadini che hanno messo a disposizione gli scatti amatoriali realizzati in quei frangenti: oltre a essere una testimonianza storica, ogni fotografia è un pezzo di vita condivisa e, nell’insieme, la raccolta rappresenta l’occasione per ripercorrere e riflettere sulla portata di un evento che ha cambiato per sempre la nostra terra.